Appia

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE PICCOLA
INDUSTRIA ARTIGIANATO di BELLUNO

A.P.P.I.A. - Associazione Provinciale Piccola Industria e Artigianato

È una libera organizzazione tra gli imprenditori della provincia di Belluno che rappresenta e tutela dal 1945, tra le prime in Italia, gli interessi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese. È autonoma da qualsiasi organizzazione politica sociale ed economica.
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GRAZIE A TUTTI

Il prossimo 30 settembre si concluderà il mio rapporto di collaborazione con l’Appia. Un percorso professionale e di vita, lungo trent’anni, ricco di momenti entusiasmanti ma segnato anche da difficoltà comunque superate avendo quale stella polare al mio agire quotidiano il bene dell’Associazione, dei suoi associati. Credo di aver mantenuto in questo lungo arco di tempo un comportamento eticamente corretto verso tutti coloro coi quali sono venuto in relazione, a cominciare dalle imprese associate e dai gruppi dirigenti dell’APPIA con i quali ho collaborato.
Penso, in particolare, a Mario Viel che mi ha fortemente voluto al suo fianco nel 1987 e ai presidenti che si sono succeduti: da Pietro Massimiliano Munaro a Cesare Bristot, da Eddy Bortoluzzi a Moreno De Col fino al neo presidente Massimo Sposato. Persone profondamente diverse per esperienze personali, caratteri, modi di comportamento ma tutte accomunate da un grande spirito associativo, da grande onestà e rettitudine morale. Date queste premesse non è stato difficile, con tutti, avere un rapporto costruttivo anche se non sono mancati, com’è giusto che sia, momenti di confronto anche duri che sono comunque serviti a rafforzare ulteriormente l’azione associativa.
L’associazione consegnatami alla fine degli anni ottanta era una struttura profondamente lacerata al suo interno, con un equilibrio finanziario precario e isolata nel panorama provinciale e regionale. Mi fu chiesto di ridare lustro a una realtà storica che aveva, tuttavia, inesorabilmente perso il suo smalto e capacità di appeal. Attraverso un lavoro non semplice durato anni l’Appia è cresciuta in termini numerici, organizzativi ed economici ristrutturando la sede provinciale e acquisendo o riqualificando gli uffici territoriali. Si è progressivamente riappropriata del ruolo di interlocutrice seria e credibile nella vita politica, economica e sociale della nostra provincia ricercando sinergie e collaborazioni con le altre rappresentanze territoriali che ho sempre considerate non nostri competitori quanto co-protagoniste dello sviluppo e del benessere della nostra terra.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno e la capacità professionale dei nostri dipendenti che sono occupati nelle diverse strutture che compongono il nostro sistema associativo.
A loro, alle decine di imprenditrici e imprenditori che spendono gratuitamente il loro tempo ed energie nei direttivi di Unione, nei Mestieri, nei Consigli di amministrazione delle società partecipate, va il mio sentito ringraziamento.
Certo l’ultimo decennio non è stato facile. Abbiamo vissuto purtroppo sulla nostra pelle, la crisi più dura, più lunga, più dirompente di sempre che ha rimesso in discussione parametri economici consolidati e le stesse modalità del fare impresa. Eppure abbiamo tenuto. La resilienza delle nostre piccole imprese è stata superiore a ogni aspettativa ed anche grazie a un’implementazione di servizi consoni ai tempi – penso alla formazione e all’assistenza e accompagnamento al credito – stiamo scollinando verso panorami che paiono essere meno ostili all’intrapresa.
Ritengo che questo sia il momento giusto per lasciare la guida dell’Appia, convinto che - con la direzione di Giuseppe Da Rold – l’Associazione continuerà a essere in buone mani.
Come ciclicamente accade, anche i corpi intermedi - per continuare a essere elementi centrali in un sistema democratico - hanno bisogno di ridisegnare dal basso funzioni e mission. Passando dall’essere Associazioni di tutela ad attori del cambiamento e della progettazione del futuro economico e sociale. Ecco, allora, la necessità di ridefinire e selezionare i gruppi dirigenti in ragione della progettazione del proprio settore, per lo sviluppo di una nuova relazione con il territorio, per l’assunzione del ruolo di costruttori di opportunità e sostenitori dei processi di trasformazione nei propri settori, per lo sviluppo di reti di relazioni, per l’investimento nell’innovazione tecnologica e nei saperi, per la cura dei giovani e dei nostri talenti.
Nuove affascinanti sfide che, ne sono certo, - l’APPIA saprà cogliere e vincere.

Un caloroso abbraccio.

Maurizio Ranon


ISTRUZIONI PER L'USO SICURO DEL MACCHINARIO

All’interno del programma di attività di formazione e promozione ex art. 8 comma 1 della Legge Regionale n° 23/2007 e s.m.i., sono state promosse, da parte dell’Organismo Provinciale di Coordinamento delle attività di Prevenzione e Vigilanza in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (di cui fa parte anche il servizio Spisal), e quindi realizzate da APPIA le ISTRUZIONI PER L'USO SICURO DEL MACCHINARIO.

Obiettivo del progetto è quello di fornire ai datori di lavoro di differenti comparti produttivi le istruzioni necessarie, i modelli e il relativo supporto documentale per la corretta gestione delle macchine e delle attrezzature che utilizzano nel loro lavoro.

“EFFICIENZA A KM 0”, LA RETE GREEN DELLE IMPRESE BELLUNESI
PER LE RISTRUTTURAZIONI ENERGETICHE

EFFICIENZA A KM 0

Innovativo accordo di partenariato tra Ascotrade, azienda trevigiana di gas ed energia elettrica, APPIA - CNA, Confartigianato Imprese Belluno e le banche di Credito Cooperativo della provincia di Belluno: l’obiettivo è incentivare le famiglie ad effettuare interventi di efficientamento energetico alla propria abitazione, attraverso un’offerta integrata garanzia di risparmio e qualità di un lavoro gestito da aziende locali qualificate. (info su news eventi)

EFFICIENZA A KM 0
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